lunedì 6 giugno 2011

Recensione Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh


"Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori."

"Il linguaggio segreto dei fiori"
Vanessa Diffenbaugh
Garzanti 18,60 Euro

La trama:
Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare.
C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce.
E attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile.
Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori.
E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima.
Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei.
Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.

Questo esordio della Diffenbaugh è stato davvero sorprendente.
Il libro scorre in modo veloce e fresco, e una volta tanto, non si è ceracto a tutti i costi di allungare la pappa...è diciamo...conciso ed essenziale.
La storia di Victoria, che per buona parte del libro si snoda in due periodi diversi, ti prende sin dal principio; il finale poi non è assolutamente stucchevole come ci si potrebbe apettare, è, invece, totalmente in linea con la protagonista.
E poi i fiori, con il loro linguaggio segreto, sono assolutamente magici.
La storia di Victoria è una storia dura, di abbandono, di sofferenza e di paura.
Ma è anche, e soprattutto una storia di grande speranza. Perchè anche quando si è convinti di non saper amare, e soprattutto di non meritarlo...è in quel momento che, la felicità ti trova e ti da una nuova possibilità.
Un piccolo gioiello...CONSIGLIATISSIMO.

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